Un’intuizione spirituale
Elisabetta Eppinger nacque il 9 settembre 1814 a Niederbronn
Les Bains, nel nord dell’Alsazia (Francia), da una famiglia di mode-
sti agricoltori; primogenita di undici figli, crebbe nell’ambito della
famiglia, della parrocchia, del paese. Di fragile salute, nel corso
della sua infanzia conobbe la prova della malattia. Dotata di una
forte personalita e di una grande sensibilita spirituale, fu abitata
dal desiderio di “conoscere Dio, di amarlo e di essergli gradita”.
Durante gli anni di malattia visse un’intensa esperienza spiritua-
le. Nel 1846, la sua cerchia familiare fu colpita dal suo rapporto
di intimita con Dio; il sacerdote Jean David Reichard, curato
della parrocchia cattolica dal 1823, ne fu il testimone privilegia-
to. Sorpreso per il vissuto dell’ammalata, egli avverti Monsignor
André Raess, Vescovo di Strasburgo dal 1842 al 1887, che
s’interesso a questi avvenimenti. Recatosi personalmente a Nie-
derbronn nel luglio 1848, egli si convinse della particolare sorte
riservata alla giovane cristiana.
Profondamente attratta dalla contemplazione di Gesu Cristo, Eli-
sabetta poté scoprire, in particolare nella Sua vita e nella Sua
passione, la manifestazione dell’amore che Dio offre a tutti gli
uomini. La consapevolezza, per la propria esperienza personale,
di come la sofferenza ostacoli gli uomini alla comprensione di
quest’amore, la rendeva particolarmente ansiosa di consacrare
la sua vita a Dio per essere di lenimento alle pene fisiche e spiri-
tuali. Questa intuizione che penetro il cuore di Elisabetta, diven-
ne il fondamento della sua opera, allorché, nel corso del 1848,
venne incaricata di fondare un istituto di religiose, con il suppor-
to del sacerdote Reichard, il quale si impegno con fede in que-
sto progetto, approvato da Monsignor Raess.