Volendo riportare una frase degli storici, Alfonsa Maria (Elisabetta) Eppinger appartiene alle grandi figure spirituali del Francia del suo secolo, infaticabile nel procurare la gloria di Dio. Prezioso fiore dell’Alsazia, Elisabetta Eppinger nacque il 9 settembre 1814 a Niederbronn Les Bains, nel nord dell’Alsazia (Francia). Primogenita degli undici figli della sua modesta famiglia d’agricoltori, crebbe nell’ambito familiare condividendone le fatiche d’ogni giorno e frequentando la parrocchia del paese. Elisabetta essendo di fragile salute, sin dalla sua infanzia conobbe la malattia e fin dalla prima giovinezza, benché debole e quasi analfabeta (va tardi a scuola, occorre notare che essa sapeva appena leggere, ma non scrivere, tranne la sua firma), fu attratta dalla contemplazione della Passione del Signore con le grazie speciali già dai primi anni, dalle quali attinse la forza per salire la perfezione, sotto la guida del suo parroco Giovanni David Reichard (sopratutto lui ha steso per iscritto quanto Elisabetta diceva o dettava) dal 1823 -1867, cioè fino alla sua morte. Lei desiderava di stare sempre presso qualcuno che non parlasse di altro che di Dio e della Madre di Dio. |
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Di carattere forte e generoso superò prove d’ogni genere, sia fisiche che morali, senza scoraggiarsi e nel 1846 durante il decorso di una malattia più lunga e dolorosa delle precedenti, Elisabetta Eppinger avvertì la presenza mistica di Gesù che le appariva, le parlava e la confortava dandole estasi profonde. Interiormente sente forte il desiderio della vita religiosa. Nei dolori della malattia Dio aumenta le grazie che egli le aveva date prima. A seguito di ciò ebbe il dono delle profezie - predisse cose future che si avverano in breve tempo, scrutava i cuori, dava saggi consigli; la sua fama si estese anche al di là della Francia, giungendo fino a Roma e da ogni parte giungevano persone desiderose di vedere quella che era chiamata “l’estatica di Niederbronn”. Accadeva che qualche giorno durante questo periodo, Elisabetta ricevesse 80 visitatori nella casa dei suoi genitori, però era sempre unita a equilibrio e buon senso anche se sopportava gli assalti del demonio. I fenomeni mistici che la riguardavano, furono narrati da un testimone oculare ben informato, il sacerdote Claudio Ignazio Busson, che dal 1849 fino al 1853, pubblicò una serie di scritti su Elisabetta Eppinger sotto il titolo: La vita e i fenomeni mistici dell’estatica donna Elisabetta Eppinger da Niederbronn. Avvertito dal parroco Reichard, il vescovo di Strasburgo mons. Andrea Raess, pastore della diocesi dal 1842 al 1887, si recò personalmente a Niederbronn nel luglio 1848 per verificare i fenomeni mistici; sottopose Elisabetta a vari esami che erano stati sollecitati anche dalla Santa Sede e ogni volta ne riportò l’impressione di trovarsi davanti ad un’anima forte di virtù eccezionali, che rifuggiva dal clamore della folla, anzi era desiderosa di entrare fra le Suore della Divina Provvidenza di Ribeauville, ma il vescovo per prudenza le disse di attendere. Soffriva molto per le persecuzioni inflitte alla Chiesa ed era molto rispettosa per il Papa. Madre Alfonsa Maria morì a Niederbronn il 31 luglio 1867 a 53 anni, dove venne sepolta. L’8 novembre 1850 il vescovo di Strasburgo mons. Weber ordinò l’esumazione e traslazione dei resti mortali della Serva di Dio ad Oberbronn. Guardando la vita e l’opera della fondatrice Alfonsa Maria si rivela una persona seppure incolta, ma saggia; dotata di grazie ed esperienze mistiche straordinarie, ma equilibratissima, calma ed energica.
Bibliografia: REICHARD J. D., Elisabeth Eppinger - Autobiographie, 1849. BUSSON C. I., Lettres sur l’extatique de Niederbronn, Besançon 1849-1853. WARNEFRIED A., Sehenblicke in die Zukunft, Regensburg 1861. PFLEGER L., Elisabeth Eppinger – Ein Lebensbild, Mulhouse 1923. BANZET A., Elisabeth Eppinger, Toulouse 1932. PERRIN J. M., Vie de Mère Alphonse Márie, Colmar 1949. LUTTENAUER J., Gedanken vom Mutter Alfons Maria, Colmar 1951. CRISTIANI L., L’Extatique de Niederbronn, Paris 1958. RICHOME A., Mère Alphonse Marie – Fondatrice de la Congrégation des Soeurs du Très Saint Sauveur, 1963. GUTH A., Zum Seligsprechungsprozess von Mutter Alfons Maria Eppinger, 1963. NIGG W., Die unscheinbare Heilige, Bühl 1973. NAGEL M., Aux sources d’un Congrégation, Saint-Paul 1989. |
